Finzioni

Filters

Showing 1–12 of 37 results

Visualizza 12/24/Tutto

Please add widgets to the WooCommerce Filters widget area in Appearance > Widgets

1-12 of 37 products

  • La madre

    “A poco a poco, senza che se ne accorgesse, si andò formando in lei la calma convinzione della propria utilità per quella nuova vita; prima non si era sentita mai necessaria ad alcuno, ora, invece, si rendeva chiaramente conto di essere necessaria a molti, e ciò le riusciva nuovo e gradito e le faceva tener alta la testa…”

    19,90 18,90
  • Diario italiano

    “Sulle coste occidentali dell’Italia c’è una baia. Montagne in fiamme. Considerare la mostruosa assenza di rimorsi nella natura – le distruzioni della guerra – città bruciata… Si penserebbe, invero, che gli abitanti di qualsiasi città moderna costruita in questi luoghi debbano essere intristiti dalla vista di queste cose. Ma no. È la più gaia città del mondo. Non ci sono equipaggi più splendidi di questi, né beltà più altezzose… ‘Lasciateci mangiare, bere e stare allegri perché domani dovremo morire’ – questo sembra essere l’insegnamento che i napoletani hanno tratto dallo scenario in cui vivono.”

    10,00 9,50
  • Fiabe africane

    Questa, la mia storia che ho narrato, sia bella o non sia bella, portatene un po’ altrove, e un po’ lasciate che torni a me.

    Dalla fiaba Ascianti
    Come il ragno ebbe i racconti del dio-del cielo

    24,00 22,80
  • jouvence-finzioni-efremov-nebulosa-andromeda

    La nebulosa di Andromeda

    Vera opera cult della fantascienza sovietica, scritta a metà degli anni Cinquanta del Novecento, è la storia di un utopico genere umano affratellato nello sviluppo delle scienze e del benessere sociale. Il romanzo è stato tradotto in numerose lingue e letto da milioni di persone, consacrando la fama di Efremov come scrittore. Allo stesso tempo l’opera ha segnato un’epoca, influenzando la successiva produzione fantascientifica, non soltanto sovietica. Nel 1967 ne è stato tratto anche un film di successo.

    18,00 17,10
  • Il pianeta dei virus

    Un pianeta ostile alla vita che minaccia i suoi temporanei ospiti umani. Opera prima e unica di una scrittrice russa avvolta nel mistero, Il pianeta dei virus, uscito negli anni Sessanta, è un romanzo breve di fantascienza sovietica, originale in quanto scevro da quelle tinte utopistiche e positiviste tipiche di una certa tendenza letteraria allineata al clima politico dell’epoca. Il romanzo è intriso di una profonda ispirazione metafisica, al punto che appare inevitabile accostarlo a un certo sapore horror marcatamente lovecraftiano, per altri aspetti molto vicino alle inquietanti ambientazioni di Solaris, dello scrittore polacco Stanisław Lem.

    12,00 11,40
  • jouvence-finzioni-chesterton-luce-diurna-incubo

    Luce diurna e incubo

    Borges scrisse di Chesterton che “qualcosa nella creta del suo io inclinava all’incubo, qualcosa di segreto, e cieco e centrale”. In questi trentadue racconti – quasi tutti editi per la prima volta in Italia – incontriamo un Chesterton nascosto, narratore del fantastico in molte diverse sfumature, dalla fiaba lontana nel passato alla fantascienza sociale, fino alle inquietudini dell’onirico e del surreale.

    15,00 14,25
  • jouvence-finzioni-alloni-quaderno-kavafis

    Il quaderno di Kavafis

    Alessandria d’Egitto. La nascita di un nuovo profeta sta per sconvolgere i destini della nazione. Sarà un profeta dei poveri, dell’impossibile accordo fra marxismo e misticismo, dell’anticapitalismo? Sì, ma sarà soprattutto un profeta dell’utopia. La famiglia dei Karinakis, nel cui grembo il fanciullo vede la luce, assiste al suo avvento tra premonizioni, vaticini e un’incrollabile passione per la politica.

    22,00 20,90
  • jouvence-finzioni-childe-gotico-femminile

    Gotico femminile

    Ventuno racconti suddivisi in sette capitoli o stanze di vario respiro e colore, dalla crudeltà alla vecchiezza, dalla rassegnazione alla nostalgia, che nel complesso esprimono la malinconia e lo slancio inconsapevole della vita, il tormento della ricerca, la disperazione dell’esilio, il cieco strazio dell’infermità, la nostalgia dei giorni sereni.

    16,00 15,20
  • jouvence-finzioni-alberti-evviva-duce.indd

    Evviva il Duce

    Evviva il Duce svolge e avvolge azioni, personaggi e cose in un inarrestabile movimento a spirale. È lo stesso movimento della Storia, dove tutto comincia e finisce, per poi tornare ciclicamente con nuove, e forse peggiori, sembianze. È questo, per Alberti, il modo migliore di esprimere la propria concezione della vita e gettare uno sguardo sul presente parlando del passato.

    18,00 17,10
  • jouvence-finzioni-pulvirenti-dipingerai-miei-occhi

    Non dipingerai i miei occhi

    Jeanne, compagna e modella di Modigliani, suicida il giorno dopo la morte dell’amato, è stata una grande artista e una donna audace e disinibita, ribelle e anticonformista. La sua figura è però sbiadita fra le pagine delle biografie dedicate al pittore e delle storie che narrano la Parigi degli anni folli. Le sue opere sono state occultate per anni per volere della sua famiglia bigotta e solo di recente sono state esposte e pubblicate.

    12,00 11,40
  • jouvence-italia-90

    C’era una volta Italia ’90

    C’era una volta Italia ’90 ripercorre le gesta sportive dei più grandi campioni che parteciparono al Mondiale italiano. Oltre 50 brevi storie, scritte come favole della buonanotte adatte a tutte le età, accompagneranno il lettore raccontando le giocate e gli aneddoti di Maradona, Baggio, Matthäus, Schillaci, Gullit, della bizzarra coppia colombiana Higuita e Valderrama, dei camerunesi Milla e N’Kono e di moltissimi altri ancora.

    Maradona Baggio Matthäus Schillaci Gullit Gascoigne Valderrama Milla e molti altri…

    16,00 15,20
  • jouvence-finzioni-longo-sette-stanze

    Sette stanze

    Ventuno racconti suddivisi in sette capitoli o stanze di vario respiro e colore, dalla crudeltà alla vecchiezza, dalla rassegnazione alla nostalgia, che nel complesso esprimono la malinconia e lo slancio inconsapevole della vita, il tormento della ricerca, la disperazione dell’esilio, il cieco strazio dell’infermità, la nostalgia dei giorni sereni.

    20,00 19,00