Storia della ghigliottina
18,00€ 17,10€
“La ghigliottina era più, molto più che un giocattolo; era il simbolo di una religione, era una pietra d’altare, anzi l’altare medesimo, e Amar invitava i suoi colleghi deputati a seguirlo ‘a veder celebrare la messa rossa’.”
Benché oggi i fasti della ghigliottina siano conclusi da un pezzo, per molto tempo essa non fu un semplice “arnese mozzateste”. In origine e nel periodo del suo massimo splendore essa fu un simbolo, persino una celebrità. I suoi veri antenati non sono, come si è affermato, le macchine per decapitare tedesche o scozzesi, bensì lo spirito e la civiltà illuminista, come dimostra un’infinità di articoli e scritti di enciclopedisti. Furono infatti le idee umanitaristiche ed egualitarie emerse con la Rivoluzione francese a ispirare il dottor Guillotin nell’ideazione di questo “sofisticato” sistema di esecuzione capitale, la cui progettazione e messa a punto richiesero il concorso di medici e scienziati. Ai giorni nostri, le persone per bene provano orrore di fronte a “Lady Ghigliottina”, ma non si sdegneranno per l’ironia con cui Kershaw ne ha tracciato la storia, indagando anche le motivazioni che spinsero intere generazioni a intraprendere la carriera di boia e l’entusiasmo con cui il pubblico accolse questa invenzione.
Alister Kershaw (1921-1995) è stato un poeta e scrittore australiano. Corrispondente a Parigi per la ABC, ha scritto diversi volumi, tra cui Murder in France (1955) e No-Man’s Land (1969).
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256221370 |
|---|---|
| N° pagine | 164 |
| Anno di pubblicazione | 2026 |










