Roma e la via delle spezie
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“Oggi le spezie suggeriscono principalmente l’idea di condimenti dei cibi. Ma nella mente degli scrittori classici comprendevano ingredienti per unguenti, polveri profumate, cosmetici, incenso e droghe; essi raccoglievano sotto il termine di aromata i profumi; di thumiamata l’incenso; di condimenta le sostanze preservanti, per esempio quelle per imbalsamare, e i condimenti di cibo e di vino; di theriaca le sostanze per fare gli antidoti del veleno.”
“La verità sorprende più della fantasia”. Da questa intuizione prende avvio un affascinante viaggio nel cuore dei commerci che collegavano l’antico Mediterraneo all’Asia. Attraverso fonti letterarie, storiche e archeologiche, Innes Miller ricostruisce le rotte percorse da pepe, cannella, nardo, garofano e decine di altre spezie che alimentavano la cucina, la medicina e i culti del mondo romano. Carovane, porti, mercanti, deserti e oceani compongono una straordinaria rete di scambi che univa Arabia, India, Persia, Cina e Impero romano. Un classico della divulgazione storica che racconta l’origine della globalizzazione antica, mostrando come merci, conoscenze e culture abbiano viaggiato insieme lungo le vie che hanno plasmato per secoli i rapporti tra Europa e Asia.
James Innes Miller fu studioso di Storia antica e funzionario dell’amministrazione britannica in Malesia. Formatosi all’Università di Edimburgo, prestò servizio militare in Mesopotamia durante la Prima guerra mondiale e visse a lungo nel Sud-est asiatico. Le sue ricerche sul commercio delle spezie sono un riferimento per gli studi sul mondo antico.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256221691 |
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| Anno di pubblicazione | 2026 |





