Gestione del territorio
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9788878012684 |
|---|---|
| N° pagine | 264 |
| Anno di pubblicazione | 2002 |
| A cura di | Merelli A.; Manes G |
| Codice ISBN | 9788878012684 |
|---|---|
| N° pagine | 264 |
| Anno di pubblicazione | 2002 |
| A cura di | Merelli A.; Manes G |

Il libro mostra la centralità del mondo arabo-islamico nel passaggio dall’età tardo-antica al medioevo e all’età moderna.

Le iscrizioni furono uno degli strumenti principali attraverso cui si esplicitò il tentativo di globalizzazione culturale da parte della dominazione romana. Esempi di scritture esposte, infatti, si trovano ancora oggi in numerose città europee e naturalmente a Roma, centro dell’impero, dove si conserva il maggior numero di esemplari rappresentanti di un campionario vario ed eterogeneo. Quali erano i tipi di scritture usati a Roma tra IV e X secolo? In cosa differiscono tra di loro? Chi ne faceva uso? E perché? Queste diverse scritture sono frutto di scelte consapevoli e meditate da parte dei diversi committenti o sono solo l’adesione ai canoni scrittòri dell’epoca?

In un passato lontano, nel villaggio di montagna Belfort, al confine tra Italia e Svizzera, giunge un enorme drago, che si insedia al confine e pretende che chiunque voglia passare gli porti del cibo in dono.

Partendo da una rivisitazione storica del mito di Dioniso come trasmessoci dall’antichità classica, attraverso i dipinti, le statue e l’arte funeraria, l’influenza di Dioniso nei confronti della danza si addentra nel mondo contemporaneo