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“Questo libro non ha un contenuto: forma vuota come il linguaggio dell’organizzazione del lavoro colonizzato. Questo libro parla con la voce della vita che passa, assumendo perennemente le forme residue di quanto ci viene strappato dalla mano invisibile del tempo.”
L’eloquenza naturale è un libro composto da 152 testi brevi che lavorano per accumulo, ripetizione e variazione minima. Il materiale verbale proviene dal lessico dell’organizzazione, della responsabilità, del lavoro, della partecipazione e della vita collettiva, ma viene progressivamente sottratto alla funzione argomentativa e ricondotto a una dimensione impersonale e iterativa. I testi non raccontano storie né sviluppano tesi: mettono piuttosto in circolazione un flusso di enunciati che imita e insieme incrina il linguaggio della gestione, della motivazione e del fare quotidiano, facendo emergere attriti, slittamenti e zone di opacità. Le parole che Zaffarano sceglie di usare qui, così elementari e comprensibili, sono tutte relative a quella dimensione in cui cose e anonime persone, attraverso il fare, snodano più o meno inconsapevolmente la nostra servitù necessaria e (in)volontaria, cioè la temporalità colonizzata dal mercato globale di cui siamo ostaggio.
Michele Zaffarano (1970) è traduttore dal francese (Baudelaire, Coste, Ducasse, Flaubert, Gleize, Hocquard, Mallarmé, Paulhan, Ponge, Quintane, Tarkos). Ha fondato il sito «gammm.org» ed è direttore delle collane ChapBooks, UltraChapBooks e Gli Alberi presso Tic Edizioni e Manufatti poetici presso Zacinto Edizioni. È redattore della rivista francese «Nioques». Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano: Istruzioni politico-morali (2021), Poesie per giovani adulti (2022), Tre movimenti e una stasi (2024) e I boschi (2025).
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791256221707 |
|---|---|
| N° pagine | 172 |
| Anno di pubblicazione | 2026 |





