Diario italiano
10,00€ 9,50€
“Sulle coste occidentali dell’Italia c’è una baia. Montagne in fiamme. Considerare la mostruosa assenza di rimorsi nella natura – le distruzioni della guerra – città bruciata… Si penserebbe, invero, che gli abitanti di qualsiasi città moderna costruita in questi luoghi debbano essere intristiti dalla vista di queste cose. Ma no. È la più gaia città del mondo. Non ci sono equipaggi più splendidi di questi, né beltà più altezzose… ‘Lasciateci mangiare, bere e stare allegri perché domani dovremo morire’ – questo sembra essere l’insegnamento che i napoletani hanno tratto dallo scenario in cui vivono.”
Turbato dall’insuccesso dei suoi ultimi libri – tra cui Moby Dick, un capolavoro per i posteri, apparso troppo in anticipo sul suo tempo –, Melville nel 1857 progetta un viaggio in Terrasanta. Prima, però, coglie l’occasione per risalire la penisola italiana, partendo dalla Sicilia. È durante questo viaggio che annota scrupolosamente sensazioni e pensieri sul Bel Paese e sui luoghi che visita, confluiti in una narrazione in tempo reale. Ed è proprio tra le pagine di questo diario che emerge l’animo tormentato ma anche geniale del grande scrittore americano che ci regala in poche telegrafiche parole illuminanti squarci del nostro Paese.
Herman Melville (New York, 1819-1891), scrittore statunitense, tra le maggiori personalità dell’Ottocento americano, ha esplorato le problematiche basilari dell’esistenza come il rapporto tra uomo e natura, i limiti della morale comune, l’essenza del male.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9788878017818 |
|---|---|
| N° pagine | 108 |
| Anno di pubblicazione | 2021 |





