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“Questo libro è nato quasi per caso, da un primo assemblaggio di nuclei diversi. Poi, più le ignoravo, più le donne medievali sembravano perseguitarmi, sbucando all’improvviso quando non le cercavo, nei contesti più vari e impensabili. Emergevano improvvisamente e sempre più prepotentemente da atti notarili, statuti, saggi su altri argomenti, obbligandomi a passare incessantemente dallo spagnolo all’inglese, dal francese al latino, e gridandomi sempre in modo assordante un’unica cosa: quanto è stato scritto su di noi fino ad ora è soltanto il frutto di pregiudizi.”
Nuova edizione accresciuta e aggiornata
Secondo l’opinione tradizionale, viziata da pregiudizi attuali proiettati sul passato, le donne nel Medioevo lavoravano in casa, tessendo e filando, magari alla luce di una candela ricordando il fuggire inesorabile del tempo, come ce le dipinge in una lirica Ronsard. Le ricerche recenti, che in questa seconda edizione del volume vengono ulteriormente approfondite da un’appendice di aggiornamento, mostrano un quadro completamente diverso: donne occupate in tutti i possibili settori, comprese l’edilizia, le miniere e le saline. Imprenditrici che si autofinanziavano con propri capitali ottenuti dalla vendita di abiti e gioielli. Donne l’entità dei cui salari – spesso in grado di far fronte autonomamente a situazioni di necessità –, non era dovuta alla differenza di genere, ma a una pluralità di fattori (età, perizia tecnica). Donne che col proprio lavoro riuscivano a mantenere sé stesse e i familiari in difficoltà, o a saldare i debiti dei mariti. Nobildonne impegnate nelle attività imprenditoriali più varie. Donne non escluse dalle corporazioni, ma che ne rimanevano al di fuori per propria volontà.
Maria Paola Zanoboni abilitata a professore associato in Storia economica e dottore di ricerca in Storia medievale, si occupa di storia del lavoro e della società nell’età di mezzo. È autrice di numerosi libri e saggi apparsi in varie riviste specializzate. Con Jouvence ha pubblicato: Scioperi e rivolte nel Medioevo. Le città italiane ed europee nei secoli XIII-XV (2015); Donne al lavoro nell’Italia e nell’Europa medievali (secc. XIII-XV) (2016), vincitore del Premio “Italia medievale” 2017; Povertà femminile nel medioevo. Istantanee di vita quotidiana (2018), vincitore del premio “Gisa Giani” 2019; La vita al tempo della peste. Misure restrittive, quarantena, crisi economica (2020); La signora in abito da lutto. Rosa Novi imprenditrice e finanziatrice del Risorgimento nella Milano di metà Ottocento (2024). Collabora con “Medioevo” , “Storica NG” e “Prometeo”.
Informazioni aggiuntive
| Anno di pubblicazione | 2026 |
|---|---|
| Codice ISBN | 9791256221134 |
| N° pagine | 230 |
Natascha Lusenti, Matteo Osso – Good Morning Radio2 Weekend (Radio 2), 11 aprile 2026
“Good Morning Radio2 Weekend del 11/04/2026”
Ascolta l’intervista
Stefano Mammini – I Segni, 10 aprile 2026
“Donne in carriera”
Leggi la recensione
Medioevo, aprile 2026
“Lo scaffale”
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Giovanni Conti, RSI, 9 maggio 2021
“Capitane d’industria”
Ascolta la puntata
Maria Paolo Zanoboni, “Prometeo”,giugno 2019
Il lavoro femminile nel medioevo
Leggi l’estratto
Valeria Merlini – “Panorama”, 8 marzo 2016
leggi la recensione
Paolo Stefanato – ilgiornale.it, 14 aprile 2016
“La vita segreta di Lucrezia Borgia tra bufale e luoghi comuni”
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Stefano Mammini – “Medioevo”, giugno 2016
“Non erano solo angeli del focolare”
leggi la recensione
Premiazione di “Donne al lavoro” alla XIV edizione del premio “Italia Medievale” (sezione editoria), 25 novembre 2017
guarda la premiazione
Alessandro Favatà – “Ricerche di storia economica e sociale (RiSES)”, 2017-nº3-fascicolo 1-2
leggi la recensione




