Delizioso, leggero e auto-ironico resoconto del viaggio di Sarah Bernhardt nel 1878 sul pallone aerostatico durante l’esposizione universale di Parigi.
Ironica e genuina, l’autrice racconta le avventure culinario-amorose di una donna che riesce a conseguire soddisfazioni solo in apparenza modeste, in realtà vitali, quelle filtrate attraverso la sua abilità culinaria.