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  • Nuovo

    Storia di Roma dalle origini a Cesare

    Questo manuale presenta una rapida sintesi della storia romana dalle origini alla fine della repubblica, fondata sui risultati delle ricerche più recenti, che da una parte confermano, nelle linee generali, l’attendibilità della tradizione classica — spesso a torto sottovalutata dalla critica moderna —, dall’altra offrono nuovi dati e suggeriscono nuovi criteri d’interpretazione.

    22,00 18,70
  • L’orrore a Red Hook

    L’organo blasfemo che risuona dalle segrete di una chiesa sconsacrata di Red Hook, a New York, preannunzia la chiamata impattante del sommerso sacerdote di R’lyeh: Cthulhu. In questo volume essenziale si raccolgono i due racconti chiave, La chiamata di Cthulhu (1926) e L’orrore a Red Hook (1925), che segnarono in Lovecraft il passaggio dal gotico quotidiano all’orrore cosmico, dalla metropoli babelica alla ritrovata Providence… fino al gelido Oltre.

    10,00 8,50
  • I costruttori delle piramidi

    A sud-ovest del Cairo, nel deserto occidentale del Nilo, si estende la provincia del Faiyum, la più vasta oasi del paese, dove i re della XII dinastia stabilirono di costruire la loro capitale e di essere seppelliti in piramidi al margine del deserto. Proprio a Faiyum, verso la fi ne del XIX secolo, il famoso egittologo Flinders Petrie fece una delle sue prime e più significative scoperte: Kahun. Lo scavo di Kahun fu di importanza sorprendente perché per la prima volta venne alla luce la pianta completa di una città egizia.

    20,00 17,00
  • Aquile e dervisci

    “La religione degli albanesi è l’Albanismo”: questa nota espressione risorgimentale ben incarna la concezione pubblica e istituzionale della religione nel Paese delle Aquile, soprattutto da quando, nel 1967, il regime comunista di Hoxha decise di vietare qualsiasi forma di culto. Il sufismo, componente storica del vario mosaico religioso del Paese, soffrì più di altri la secolarizzazione coatta socialista.

    14,00 11,90
  • Giulia Gonzaga a Fondi

    Giulia Gonzaga fu una donna meravigliosa tanto da essere considerata la più bella del suo tempo e divenire ambita preda del sultano Solimano il Magnifico. Nata nel 1513 a Gazzuolo, fu costretta a sposare giovanissima il vecchio condottiero Vespasiano Colonna che dopo due anni la lasciò vedova e alla guida della contea di Fondi, dove creò un rinomato circolo intellettuale. Molto intrigante è la questione sui suoi ritratti che, ancora oggi, lasciano un’aura di mistero attorno la sua figura.

    10,00 8,50
  • Il linguaggio di Cthulhu

    Come Lovecraft scriveva l’orrore alieno? A tale seminale quesito di Gianfranco de Turris intende rispondere il presente lavoro: un ampio saggio critico sulla lingua, le tecniche narrative e la filosofi a del più grande autore horror di ogni tempo, HPL, capace di proiettare l’umano in un mostruoso e potenzialmente infinito cosmo letterario. Le risposte suggeriscono una filosofia dell’orrore che rifonda la realtà e la psicologia: l’essere umano è la porta per l’Oltre, e nello spazio trova eterni varchi per l’Essere Vasto e senza forma che, attraverso un’altera geometria, sogna una forma impossibile per misurare l’infinito.

    20,00 17,00
  • DEMONI, MOSTRI E MERAVIGLIE

    Dai tempi di Gilgameš ai giganti antidiluviani sino alle creature vinte e assoggettate dagli dei o dagli eroi ellenici, la Terra è stata sempre patria di mostri. L’età antica ha consegnato al Medioevo un sapere incontestabile che esso ha raccolto e fatto proprio: dall’intrecciarsi della cultura pagana con quella cristiana sono scaturite sempre nuove e più complesse manifestazioni “mostruose”. Il libro di Claude-Claire Kappler è un lungo viaggio tra i mirabilia del Basso Medioevo che finisce col rintracciare nelle esperienze degli uomini dell’epoca le allegorie simboliche, le paure, i sogni, le psicosi, i miti che vengono tramandati fino al nostro tempo.

    28,00 23,80
  • L’apprendista acrobata

    L’apprendista acrobata fa riferimento a una parabola del Buddha, interpretata come una metafora della condizione umana: tutti noi siamo come apprendisti acrobati, intenti a giostrare sempre in bilico in una vita mutevole e imprevedibile, dipendendo gli uni dagli altri per mantenere un precario equilibrio fra i nostri e gli altrui bisogni. Il libro è suddiviso in pars destruens e pars construens. Nella prima viene mostrato come, a differenza di quanto sostenuto da René Girard, il Buddha rivelò la natura mimetica del desiderio. Tuttavia il buddhismo tradizionale non lo ha recepito e questo fraintendimento è anche alla base del fatto che, come rileva Slavoj Žižek, esso è divenuto l’ideologia che sostiene l’attuale sistema ipercapitalistico. Nella pars construens vengono delineate le linee generali dell’autentico insegnamento del Buddha, mostrando come esso esprima un genuino messaggio di liberazione, che integra nella pratica meditativa tratti tipici della cultura occidentale: spirito critico, egualitarismo, giustizia sociale, sensibilità verso gli ultimi.

    24,00 20,40
  • Le figlie di Abramo

    Molti secoli fa, partendo dalla Rivelazione gli uomini (maschi) hanno enunciato le norme religiose – talvolta con estrapolazioni molto libere rispetto ai testi sacri – a cui sono poi seguite le leggi civili e le inevitabili percezioni di giusto/sbagliato, permesso/vietato, che riguardano tanto la società nella sua interezza quanto il singolo individuo che le declina in funzione della propria storia, della propria cultura e della propria sensibilità. Nei secoli, queste regole hanno spesso creato notevoli differenze tra maschi e femmine e solo oggi − e comunque soltanto in alcune parti del mondo − le discriminazioni di genere sembrano avviate verso il tramonto.

    26,00 22,10
  • Le identità regionali nell’impero tardoantico

    Il tema dell’identità, insieme a quello a esso correlato dell’integrazione, interessa da alcuni decenni la ricerca storica antichistica, con particolare riferimento all’epoca tardoantica e altomedievale. La tematica è comprensibilmente allargabile anche alla storia sociale e all’antropologia, e nello stesso tempo si collega anche cronologicamente a epoche diverse, prima fra tutte la nostra.

    28,00 23,80
  • La pittura islamica

    La pittura e la scultura non trovano, nell’ambito dell’arte islamica, la medesima collocazione di cui queste espressioni artistiche godono in altre culture sia occidentali sia orientali. La pittura, in particolare, poiché non è tridimensionale come la scultura e quindi, a differenza di questa, “non getta ombra”, è molto più diffusa nei territori musulmani di quanto una presunta iconoclastia non faccia pensare. Questo volume prende in considerazione la pittura islamica sino alle soglie del Quattrocento, cioè sino a quel periodo che demarcherà, nelle aree occidentali dell’Islam, una della più grandi rotture con il passato nello sviluppo dell’arte musulmana e creerà, nelle aree orientali, i presupposti per la grande pittura safavide e poi qajar.

    20,00 17,00
  • Le muse ermetiche

    “L’esoterismo è parte integrante del patrimonio culturale delle società occidentali. Essendo la letteratura espressione diretta della cultura di un’epoca, ne deriva che questa e il pensiero esoterico debbano necessariamente entrare in contatto in qualche momento del loro sviluppo storico. Nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento si ebbe in Italia un intreccio particolarmente fecondo tra questi due rami dell’albero della conoscenza umana, i cui frutti diedero nuova energia al rinnovamento culturale in atto sulla penisola. Questo lavoro si inserisce in quel filone di studi sull’esoterismo occidentale il cui scopo è chiarire i rapporti esistenti tra l’occultismo e la letteratura italiana, in questo caso specifico tra XIX e XX secolo. In questo periodo, infatti, l’interesse per la dimensione occulta della realtà da parte di autori e intellettuali (tra cui spiccano i nomi di Pirandello, D’Annunzio, Pascoli, Capuana, Fogazzaro, Onofri ecc.) non fu solo una moda passeggera o un fenomeno di importanza marginale, ma il segno evidente di un interesse profondo e tale da influenzare in modo significativo la loro produzione letteraria e la cultura del tempo.”

    28,00 23,80