Aman Ullah il re riformista

Sovrano “scomodo”, Aman Ullah si è trovato a regnare sull’Afghanistan tra le due guerre mondiali. Lottatore contro il suo tempo, aveva portato il suo paese all’indipendenza dall’Impero britannico, sconfiggendo, almeno temporaneamente, il “Great Game”, “Il Grande Gioco”, termine con cui nel XIX secolo R.Kipling aveva definito la politica britannica in terra afghana.
Ehsanullah d’Afghanistan
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Description

Sovrano “scomodo”, Aman Ullah si è trovato a regnare sull’Afghanistan tra le due guerre mondiali. Lottatore contro il suo tempo, aveva portato il suo paese all’indipendenza dall’Impero britannico, sconfiggendo, almeno temporaneamente, il “Great Game”, “Il Grande Gioco”, termine con cui nel XIX secolo R.Kipling aveva definito la politica britannica in terra afghana.
Nel 1921 promulgò la prima costituzione afghana nella quale veniva garantita l’eguaglianza dei diritti a tutti i cittadini del paese senza distinzione di sesso. È dunque durante il regno di Aman Ullah che per la prima volta i diritti delle donne sono posti al centro dell’attenzione.
Il re, insieme alla regina Soraya, mise all’ordine del giorno la questione delle donne in un paese in cui la società patriarcale e tribale le aveva tenute lontane da qualsiasi forma di diritto.
Per tutte queste vicende, l’Afghanistan era diventato un paese modello, libero e soprattutto indipendente. E dunque... un nemico da abbattere.
Dopo una serie di sommosse istigate da interessi di altre potenze estere, i sovrani con i loro figli furono costretti a lasciare il paese e andare in esilio. Nel 1928 si recarono in Italia dove stabilirono la loro residenza. Per la prima volta in italiano viene pubblicata la biografia di questo sovrano illuminato, una vita eccezionale raccontata da suo figlio.

Ehsanullah d’Afghanistan (Kabul, 1926 - Ginevra, 2017), figlio di Re Aman Ullah e della Regina Soraya, nel 1928 giunge a Roma con tutta la sua famiglia, in esilio. Iscritto alla Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma, consegue il Dottorato in Ingegneria Civile. Entrato a far parte dell’UNESCO di Ginevra nel 1963, diventa docente universitario in diversi paesi in via di sviluppo. Impegnato in missioni e consulenze su progetti alimentari e sull’ingegneria contro il dissesto, sarà volontario della Croce Rossa.

A cura di:
Marika Guerrini
Pagine:
406
Data di pubblicazione:
2018